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Pronti per Artemis II: un equipaggio di quattro astronauti pronto per la missione in orbita lunare

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Pronti per Artemis II: un equipaggio di quattro astronauti pronto per la missione in orbita lunare

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    Orion View
    ©ThalesAleniaSpace_E.Briot

    Con il prossimo lancio di Artemis II, NASA ed ESA compiono un passo decisivo verso il ritorno dell’uomo sulla Luna e la preparazione delle future missioni su Marte.

    Artemis II porterà in volo quattro astronauti, tre americani e un canadese, a bordo della navicella Orion, lanciata dal razzo Space Launch System (SLS) della NASA, per una missione di 10 giorni che li condurrà fino a circa 7.400 km dalla Luna. L’equipaggio è composto dal comandante Reid Wiseman, dal pilota Victor Glover, dalla specialista di missione Christina Koch, la prima donna a viaggiare verso la Luna, e dallo specialista di missione canadese Jeremy Hansen. Questo viaggio attorno alla Luna sarà la prima missione lunare con equipaggio dopo oltre 50 anni.

    Prima di dirigersi verso la Luna, la navicella entrerà in un’orbita terrestre ad alta quota della durata di 24 ore per testare i sistemi di Orion. Una volta separata dallo stadio superiore del SLS, gli astronauti piloteranno manualmente Orion, ruoteranno la navicella ed eseguiranno una manovra simulata di attracco con lo stadio superiore, per valutare la manovrabilità in prossimità ravvicinata.

    Successivamente, Orion invertirà la rotta e accenderà il motore del Modulo di Servizio per iniziare il trasferimento verso la Luna. Al centro di questa missione storica c’è il Modulo di Servizio Europeo (ESM) dell’ESA, che fornisce a Orion supporto vitale, energia e propulsione per garantire un viaggio sicuro oltre l’orbita terrestre.

    Un contributo fondamentale al Modulo di Servizio Europeo di Orion

    Orion Face
    ©ThalesAleniaSpace_E.Briot

    Thales Alenia Space fornisce sottosistemi essenziali per tutti e sei i moduli di servizio dell’ESA, tra cui la struttura, il sistema di controllo termico e le principali capacità di supporto alla vita. Il sistema di controllo termico, comprensivo di radiatori, e il consumable service system, che gestisce la distribuzione di acqua, ossigeno e azoto, sono progettati e realizzati nei nostri stabilimenti di Torino. Il programma del Modulo di Servizio Europeo è guidato dal prime contractor Airbus Defence and Space per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Leonardo contribuisce con i pannelli fotovoltaici e le unità di gestione e controllo della potenza per tutti i moduli ESM.

    Gli astronauti opereranno inoltre manualmente la navicella per dimostrare le manovre di prossimità utilizzando i motori del Modulo di Servizio Europeo, capacità fondamentali per le future missioni Artemis.

    Cosa stiamo costruendo per questa avventura

    MPH
    ©ThalesAleniaSpace_E.Briot

    Da Orion alla superficie lunare, Thales Alenia Space è protagonista nello sviluppo del futuro dell’esplorazione spaziale umana.

    Siamo il principale partner industriale nello sviluppo del lander lunare Argonaut dell’ESA, un sistema europeo autonomo per il trasporto di carichi con l’obbiettivo di una missione nel 2030, inoltre siamo stati selezionati dall’Agenzia Spaziale Italiana per fornire il modulo Multi-Purpose Habitation (MPH) per la vita sulla superficie lunare. Il modulo MPH presenta un’architettura smart, progettata per garantire mobilità, autonomia energetica e riciclo delle risorse, elementi chiave per una presenza umana sostenibile sulla Luna.

    Thales Alenia Space è tra i principali partner industriali del consorzio del progetto Moonlight dell’ESA, guidato da Telespazio, che realizzerà il primo sistema europeo di navigazione e telecomunicazioni lunari.

    Allo stesso tempo, continuiamo a operare in stretta collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, il Mohammed Bin Rashid Space Centre e le Agenzie Nazionali, mentre i programmi evolvono in relazione ai recenti sviluppi del piano NASA Ignition.

    Crediamo che la collaborazione internazionale e l’innovazione siano elementi essenziali per costruire il futuro dell’umanità oltre la Terra e garantire un ruolo di primo piano nella nuova era spaziale.