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ExoMars 2028: i modelli strutturali della missione sono pronti per i test

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ExoMars 2028: i modelli strutturali della missione sono pronti per i test

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    ExoMars 2028: i modelli strutturali della missione sono pronti per i test

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    ©Thales Alenia Space

    Nel 1971, David Bowie per la prima volta cantava “C’è vita su Marte?”. Cinquantacinque anni dopo, uno dei programmi di esplorazione spaziale più straordinari di sempre, ExoMars, e in particolare sulla sua seconda missione: ExoMars 2028, ha raggiunto un nuovo traguardo nel suo viaggio verso Marte. I modelli strutturali degli elementi principali della missione ExoMars 2028 sono stati integrati a Torino e trasferiti a Cannes, dove inizieranno la prima fase di test e verifiche.

    Questa consegna rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo di una delle più ambiziose missioni europee di esplorazione planetaria, guidata dall’Agenzia Spaziale Europea con il contributo di partner internazionali, tra cui la NASA. Il lancio della missione è previsto per il 2028, con arrivo su Marte nel 2030. La missione ha l’obiettivo di cercare tracce di vita sotto la superficie marziana e di comprendere meglio le caratteristiche dell’ambiente del pianeta.

    Una rappresentazione completa della configurazione di volo

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    ©Thales Alenia Space

    I modelli strutturali rappresentano fedelmente la configurazione del modulo di volo destinato a portare in sicurezza il rover Rosalind Franklin su Marte. Comprendono: il Carrier Module, responsabile della fase di trasferimento dalla Terra a Marte; il modulo di ingresso, discesa e atterraggio (EDLM), che garantisce l’ingresso atmosferico e la discesa controllata; la piattaforma di atterraggio, che fornisce una base stabile sulla superficie marziana; e il rover Rosalind Franklin, dotato di un innovativo trapano capace di raggiungere fino a due metri di profondità per raccogliere e analizzare campioni protetti dalle radiazioni alla ricerca di possibili tracce di vita.

    I modelli strutturali svolgono un ruolo fondamentale nella validazione del design meccanico prima del completamento dell’hardware di volo. Consentono agli ingegneri di verificare il comportamento dello spacecraft nelle condizioni più estreme che incontrerà durante la missione, dalla fase di lancio fino ai delicati momenti di ingresso, discesa e atterraggio su Marte.

    Attraverso un’estesa campagna di test, i modelli strutturali vengono inizialmente qualificati a Cannes mediante test di vibrazione e acustici, progettati per simulare le sollecitazioni generate durante il lancio. La campagna proseguirà successivamente a Torino con test di shock e separazione, oltre a prove strutturali statiche.

    Al termine di questa fase, il Proto-Flight Model (PFM), ovvero il modello di volo completamente integrato, sarà sottoposto a una specifica sequenza di verifiche a Cannes, tra cui test in camera termovuoto, prove di vibrazione e acustiche, test di compatibilità elettromagnetica (EMC) e attività di bilanciamento dinamico.

    In ogni fase, ciascun componente viene spinto fino ai propri limiti prima del lancio, questo è un approccio essenziale per ridurre i rischi e assicurare il livello di affidabilità richiesto da una missione nello spazio profondo di questa complessità.

    ExoMars 2028: il ruolo del consorzio industriale

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    ©MIP/Thales Alenia Space

    Thales Alenia Space svolge un ruolo centrale nella missione ExoMars 2028, guidando l’intera organizzazione industriale e l’integrazione di sistema. In qualità di prime contractor, l’azienda è responsabile della progettazione e dello sviluppo dell’EDLM, oltre che di sottosistemi chiave come il computer di bordo e il radar altimetro. Coordina inoltre le attività di Assembly, Integration & Test, gestisce l’adattamento di elementi della missione già sviluppati, tra cui il Carrier Module e il Rover, ed è responsabile dell’integrazione dell’Analytical Laboratory Drawer del rover, il laboratorio scientifico che analizzerà in situ i campioni raccolti sulla superficie marziana.

    La missione si fonda anche su una solida cooperazione industriale internazionale. Airbus Defence and Space nel Regno Unito è responsabile del rover e della Landing Platform, contribuendo inoltre con sistemi meccanici, termici e di propulsione fondamentali per la delicata fase finale di discesa e atterraggio. Leonardo, presso il sito di Nerviano (Milano), contribuisce con tecnologie chiave tra cui il trapano del rover, uno degli strumenti scientifici più distintivi della missione. Inoltre, ArianeGroup in Francia è responsabile del front shield e della protezione termica dell’aeroshell, OHB in Germania del carrier module e ALTEC del Rover Operations Control Center (ROCC). I team francesi di Thales Alenia Space sviluppano parte dell’aeroshell, in particolare il rear shield e il sistema di paracadute, mentre Thales Alenia Space in Svizzera fornirà le camere e l’unità elettronica di controllo dei motori frenanti del modulo di atterraggio. Inoltre, Thales Alenia Space in Spagna ha realizzato l’Actuator Drive Electronics (ADE) del rover.

    La partenza dei modelli strutturali verso Cannes apre una fase decisiva di test e qualificazione, in cui ogni verifica avvicina il progetto alla sua forma definitiva. ExoMars 2028 prende vita passo dopo passo, portando l’Europa sempre più vicino alla risposta ad una delle domande più affascinanti dell’esplorazione spaziale: Marte ha mai ospitato forme di vita?